San Leo

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Borgo storico e pittoresco, San Leo deve il suo nome ad un santo, San Leone, il quale catechizzò la zona diventandone il primo vescovo: e’ ubicato sopra un monte (precisamente il Montefeltro), il cui nome deriva dal latino Mons Feretri, poiché pare che al posto della cattedrale di San Leo ci sarebbe stato un tempio dedicato a Giove Feretrio.
Non molto lontano dalla Romagna di cui in realtà già se ne respira l’aria, l’imponente rocca sorge sopra un suggestivo panorama che si inerpica al centro di un paesaggio di boschi, radure, calanchi e rocce per poi spingersi verso il mare.
Il borgo, cioè il vasto gruppo di case formatosi fuori dalle mure della città, è caratteristico e piacevolissimo da visitare, con le sue stradine lastricate in pietra e animate da coloro che si ritirano per fuggire dal caos e dal trambusto della città.
Tante sono le cose che si possono visitare a San Leo, dall’edificio più antico che raccoglie tutto intorno il centro della città medievale e cioè la Pieve, la Cattedrale consacrata al culto del Santo Leone dove all’interno è possibile osservare un Crocefisso del XIII secolo, la chiesa della Madonna di Loreto, il convento di Sant’ Igne fondato da San Francesco, diversi edifici civili come il Palazzo della Rovere, ora divenuto la sede del Municipio e dove all’epoca soggiornavano i conti del Montefeltro ed i duchi di Urbino, ma anche il Palazzo Mediceo.
Punto di forza di San Leo è certamente rappresentato dalla Fortezza, una struttura costruita per ragioni puramente difensive in cima ad una sporgenza di roccia: la particolare forma fu studiata appositamente per permettere ai soldati di rispondere alle aggressioni dei nemici da qualunque parte provenisse l’attacco.
In seguito la funzione della Fortezza venne trasformata, furono fatte infatti delle modifiche e delle migliorie per cui diventò un carcere dove venne rinchiuso per ben 4 anni il conte di Cagliostro, un personaggio scomodo e misterioso che suscitò lo scetticismo di tanti per il suo andare contro corrente: infatti, fu una persona che mise in discussione tutte le regole del sociale andando oltre gli schemi della normalità e avvicinandosi anche all’occulto.
La sua acuta intelligenza e il suo particolare modo di essere lo portarono ad essere in netta contrapposizione con il periodo in cui stava vivendo e cioè il “Secolo dei Lumi”, che pagò appunto con la prigione, in cui rimase fino alla sua morte.
San Leo è quindi un delizioso piccolo borgo che, grazie alle sue caratteristiche, non si può evitare di visitare.